Le mostro di Foligno : un nuovo esame psichiatrico decide del suo destino

Luigi Chiatti, l'assassino incarcerato dal 2015 a Capoterra, verrà sottoposto a una nuova perizia per stabilire se può tornare in libertà. Il Tribunale di Sorveglianza di Cagliari si pronuncerà su 30 anni di reclusione.Notizia, appmap, foligno, mostro, news, pericolosità, perizia, valutare, PACCHETTO AFELuigi Chiatti, l'assassino incarcerato dal 2015 a Capoterra, verrà sottoposto a una nuova perizia per stabilire se può tornare in libertà. Il Tribunale di...
Le mostro di Foligno : un nuovo esame psichiatrico decide del suo destino

Luigi Chiatti, l'uomo denominato 'mostro di Foligno', è detenuto nella Rems di Capoterra dal 2015. Tra poche settimane sarà sottoposto a una perizia psichiatrica volta a valutare la sua pericolosità sociale.

La decisione del magistrato di sorveglianza determinerà se Chiatti potrà lasciare la struttura e tornare in libertà. La perizia porterà alla luce le condizioni attuali dell'ex serial killer, attualmente 58 anni, già condannato nel 1996 a trent'anni di reclusione per gli omicidi di Lorenzo Paolucci, 4 anni, e Simone Allegretti, 13.

Silvana Paolucci, mamma della vittima Lorenzo, non vede da tempo la luce in casa: 'Dopo 33 anni viviamo ancora nella paura'. Il marito Luciano è deceduto il 12 ottobre scorso. I nipoti sono lontani ma la minaccia resta presente nella famiglia.

Il Tribunale di Sorveglianza di Cagliari ha incaricato un medico di stabilire se Chiatti possa tornare libero. L'esame seguirà le indicazioni delle norme sulla sicurezza pubblica disposte con la sentenza che lo ha inflitto 30 anni di reclusione ormai scontati.

Chiatti dovrebbe essere trasferito in questa istituzione giudiziaria per il nuovo consulto psichiatrico programmato tra pochi giorni. Lo scrive il quotidiano La Nazione: 'Non pu uscire: deve stare in custodia e basta'. La decisione toglierà o confermerà la certezza che i parenti vittime nutrono da quasi quattro decadi.

L'inchiesta non riguarda solo Chiatti ma investe anche le famiglie sopravvissute che continuano ad abitare nei quartieri dove vivevano le vittime precedenti. Perugia e Cagliari sono chiamate a confrontarsi sul tema della sicurezza pubblica post reclusione.

Il magistrato dovrà fare i conti con il tempo trascorso: tre anni in carcere e dodici anni come ergastolano prima della scarcerazione nel 2015. Tra questi anni c'è stato tempo sufficiente per ripensare al significato della pena applicata all'ex assassino locale.

La sentenza definitiva sta arrivando ora attraverso un procedimento giudiziario ordinato dal tribunale di sorveglianza sardo. Chiavi decisive saranno le conclusioni mediche elaborate dai consulenti nominati dal giudice istruttore responsabile del caso Foligno.

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